Un paio di precisazioni sul referendum
A chi interessa sapere la mia opinione sui referendum, e in particolare su questo:
1) Sono per l’abolizione o la drastica riduzione del quorum, magari con aumento delle firme necessarie per indirlo. Questa è utopia pura, considerando le abitudini anti-referendarie dei maggiori partiti e la necessità di una riforma costituzionale.
2) Sono per andare a votare sempre e comunque ai referendum, che si scelga il SI o il NO. E mi parrebbe ovvio (ma non lo è…) che il compito della classe politica sia portare il maggior numero di persone a votare, cercando per tempo di convincerle delle ragioni del SI o del NO.
3) La vittoria del SI a questo referendum non renderebbe il nostro sistema elettorale una delizia (sono per il sistema americano, punto). Ma almeno aumenterebbe la governabilità e favorirebbe il bipartitismo.
4) Essere bipartitisti non significa necessariamente essere militanti di PD e PDL, votare PD o PDL. Non significa proibire per legge gli altri partiti.
Mi ritengo bipartitista ma, in caso di vittoria del SI, continuerei a votare altrove, fino a quando non ci dovesse essere una fusione decente del “mio partitino” col PD (presumibilmente). Perché questo possa avvenire, deve prima di tutto cambiare il PD, diventando democratico non solo a parole (altra utopia?).
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